L’interprete del cuore

Agni YogaQuanto si è detto del linguaggio del cuore – eppure per la maggioranza resta un’astrazione teorica.
Senza insistere sulle forme più elevate di questo metodo di scambio, cercate di assimilarne i principi fondamentali che si devono manifestare senza indugio e per cui non occorre una preparazione speciale.

L’interprete del cuore

a cura di Adriano Nardi

Quanto si è detto del linguaggio del cuore – eppure per la maggioranza resta un’astrazione teorica.

Senza insistere sulle forme più elevate di questo metodo di scambio, cercate di assimilarne i principi fondamentali che si devono manifestare senza indugio e per cui non occorre una preparazione speciale.

Qualunque linguaggio ha per primo scopo la comprensione reciproca, il che significa che non solo vi occorre capire l’interlocutore, ma anche rendergli facilmente comprensibile il vostro parlare.

A tal fine, imparate a parlare nella sua lingua, usando le sue stesse parole, le sue stesse espressioni; solo così egli ricorderà, accogliendo il vostro pensiero nella propria coscienza. Del pari, imparerete a ritenere le sue parole, e senza neppure rendervene conto vi aprirete un accesso nella sua mentalità.

La più perfetta forma di comunione sarà la percezione del pensiero senza parole.

Bisogna saper contenere quaranta maniere diverse di espressione altrui.

Ciascuna delle vostre lo imbarazza, ma quelle che gli sono abituali penetrano subito nella sua coscienza, come fossero del suo proprio pensiero. Così si educa la coscienza alla flessibilità di linguaggio.

È ciò che Noi chiamiamo l’interprete del cuore. E nelle comunicazioni del cuore bisogna soprattutto evitare l’egotismo, che è come un occhio malevolo.

I principi dell’Insegnamento devono essere applicati nella vita non come capriccio di un solo giorno, ma come esercizio continuo, senza irritare né offendere.

da Cuore

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